Bootleg: dove, come e chi li faceva?

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kilik81
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Bootleg: dove, come e chi li faceva?

Messaggio da kilik81 » 10/09/2015, 23:28

Benchè non sia un grande amante dei bootleg (salvo rarissimi casi, li evito come la peste), non posso non rimanerne, per certi versi, affascinato.
Eh sì perchè, inutile negarlo, qua in Italia, senza bootleg, ci saremmo scordati di vedere tantissimi giochi. Quindi, in un certo senso, dobbiamo
essere grati a queste jamma (e non) di "serie B".

Non si può certo dire che abbiano avuto una lunghissima vita: con l'avvento di CPS2 e Sega Model, i bootleg sono praticamente spariti (avrei poi proprio
voluto vedere come avrebbero realizzato un bootleg di una Model 3...).

Ma veniamo al nocciolo della questione: chi ha informazioni riguardo queste schede? Nello specifico, chi le produceva? Pirati anonimi o software house "minori"?
In Italia chi li produceva e con quale attrezzatura? Qual era il più "grande" produttore di bootleg?

Cercando un po' in rete, l'unico articolo che ho scovato riguarda le copie pirata di Mortal Kombat: http://archiviostorico.corriere.it/1993 ... 6204.shtml (in passato l'avevo
già postato questo articolo). Peccato non scenda molto nei dettagli.
E' interessante però notare come il nome della casa madre, Midway, sia stato storpiato in Yawdim.
Riguardo proprio i riferimenti alla software house, ho notato che a volte che vengono mantenuti tutti i riferimenti alla casa madre (ad esempio nel bootleg di WrestleFest dove compare tranquillamente il nome Technos). In altri invece viene omesso il nome della software house (vedi bootleg di SF2 dove non c'è nessun riferimento alla Capcom nel title screen) oppure, e questo è il caso che mi interessa di più, ci sono casi in cui, viene omesso il nome della casa
che ha prodotto il gioco originale e sostituito con il nome della casa che ha realizzato il bootleg (è l'esempio di Altered Beast, dove non è presente la scritta "SEGA", ma è presente la scritta "DATSU").

Da quelle pochissime informazioni che ho, pare che esistano addirittura bootleg...di bootleg!!! E' il caso sempre di Altered Beast dove, il bootleg della DATSU, pare sia stato preso e trasformato, proprio qua in Italia, in un altro bootleg
chiamato Super Warrior (Mutant Warrior nell'attract mode), mantenendo però lo stesso hardware.

Inoltre, di quanto si riduceva il prezzo rispetto alla scheda originale?

E' interessante poi notare anche le "soluzioni" adottate per cercare di ridurre i costi pur mantenendo le stesse prestazioni (beh, quasi!). Ad esempio, nella seconda metà degli anni '80 era quasi d'obbligo usare come
chip audio lo Yamaha 2151, con 8 note di polifonia e sintesi in FM. Essendo però il top di gamma, il prezzo era chiaramente elevato. Per rispariamare, i "bootleggers" utilizzavano spesso due Yamaha 2203 (quindi fascia bassa)
a 3 note di polifonia ciascuno (quindi 6 in tutto) e sintesi in FM. In generale era difficile occupare tutti e 8 i canali, quindi con 6 si riusciva a coprire tutta la musica e gli effetti, ed era raro che qualche nota/effetto venisse tagliato.
Ma questa è soltanto una delle tante soluzioni adottate per risparmiare.

E voi cosa sapete al riguardo???


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khadia
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Re: Bootleg: dove, come e chi li faceva?

Messaggio da khadia » 11/09/2015, 0:09

beh quando si parla di bootleg non posso che nominarne 2 che per assurdo divennero piu' famosi della loro controparte originale ovvero MEXICO 86 ed EURO LEAGUE hack di KICK AND RUN e TECMO WORLD CUP ma che da noi ebbero parecchio successo a differenza degli originali
THREE WONDERS chariot : 470.300 - BUBBLE BOBBLE: 2.753.560 - STRIKERS 1945 : 441.000
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Re: Bootleg: dove, come e chi li faceva?

Messaggio da PaTrYcK » 11/09/2015, 0:13

Negli anni d'oro giravano tante di quelle copie che si misurava la fortuna di un gioco anche da quante case cercavano di copiarlo!
Tutti i noleggiatori si sono lasciati trascinare dalle copie dei giochi, costavano meno della metà ed avevi le tue copie in meno tempo rispetto alla ditta madre, ma spesso questa scelta la pagavi a caro prezzo dato che le bootleg non erano certo esenti da difetti e sopratutto le prime tirature avevano difetti maggiori rispetto alle originali, in alcuni casi invece il reverse engineering portava ad una riprogettazione totale delle schede con dei miglioramenti sostanziali (vedi la sidam).
In ogni caso copiare le schede era difficile, ecco alcune info trattate dal libro avoid missing a ball:
20150910_234946.jpg
20150910_235044.jpg
20150910_235053.jpg
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Re: Bootleg: dove, come e chi li faceva?

Messaggio da kackremboh » 11/09/2015, 0:24

anch'io sono affascinato dai bootleg...c'é da dire che con buona probabilitá all'epoca noi avevamo giocato proprio su queste più che con gli originali.
A livello costruttivo a volte sono di buona fattura tanto da pareggiare il risultato con l'hardware originale ma quelle piú curiose sono proprio quelle dove cambia pure qualcosa rispetto all'originale:
- titolo diverso ( Final Fight > Final Crash, Robocop > Automat, Moon Patrol > Moon Ranger, etc)
- audio e musiche diversi (esiste proprio un Altered Beast boot con l'audio/musica differente dall'originale)
...credo che molti ma molti bootleg fossero prodotti da Elmac con sede in provincia di Padova, un punto di riferimento per i noleggiatori di tutta Italia...ti basterà fare due parole con qualche anziano noleggiatore (o ex noleggiatore) di qualsivoglia località italiana e ti farà il nome di Tredese, titolare della storica azienda ancora in attivitá.
Molti altri bootleg erano coreani...in generale fatti all'insegna del super risparmio: eprom saldate direttamente su pcb senza zoccoli, lato saldature penoso....delle vere e proprie schifezze, forse anche queste meritano di essere collezionate/conservate per questa loro peculiarità.
<-ciao->


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Re: Bootleg: dove, come e chi li faceva?

Messaggio da gamernewbie » 11/09/2015, 8:45

Bellissimo thread! Non c'è qualche noleggiatore dell'epoca?


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Re: Bootleg: dove, come e chi li faceva?

Messaggio da janniz » 11/09/2015, 12:41

Caspita... non sai da quanto volevo aprire un thread simile... Bravo!
Anche io credo che, da buon abitante di paesino minuscolo, la maggior parte dei giochi cui ho giocato da ragazzino fossero bootleg, e non posso non rimanere affascianto, da tecnico adulto sulla quantità di ingegno profuso (sebbene furfantescamente) da alcuni sviluppatori di bootleg per adattare le soluzioni originali per ricondurle ad hardware più comune o comunque di più facile reperibilità, oppure per aggirare le tecniche di protezione dei produttori.
E non mi riferisco tanto ai cambiamenti nella grafica, o nel titolo (Quelli possono essere banali da realizzare), quanto piuttosto alla reingenierizzazione avvenuta in alcuni casi.

Mi piacerebbe sapere se per alcune delle schede che venivano prodotte direttamente in Italia (anche per le altre sarebbe interessante, ma forse per quelle in Italia potrebbe essere più facile) si riesca a contattare qualcuna delle persone che lavorarono direttamente sui PCB. Ovviamente sarebbe fantastico poter visionare gli appunti e/o i progetti "originali".

Grazie anche a PaTrYcK per l'estratto del libro... Ora devo scappare di corsa su Amazon a cercarne una copia :D<EDIT>Ecco, come non detto... su amazon non c'è :( Ho visto in un topic apposito che maverick conosce l'autore. Tu te lo sei procurato tramite lui?</EDIT>


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Re: Bootleg: dove, come e chi li faceva?

Messaggio da motoschifo » 11/09/2015, 14:37

janniz ha scritto:Ecco, come non detto... su amazon non c'è :(
In effetti lo avevo cercato anche io ma non lo avevo trovato nemmeno in altri negozi.
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Re: Bootleg: dove, come e chi li faceva?

Messaggio da kilik81 » 11/09/2015, 22:30

Riuscire a contattare una di quelle persone che in passato hanno realizzato questi bootleg e, ancora meglio, farci mostrare schemi e quant'altro sarebbe il massimo. Ma la vedo molto dura... Anche perché, leggendo le pagine del libro che ha postato PaTrYcK (che ringrazio), queste persone pare vogliano stare (anche per ovvi motivi) nell'ombra. Un vero peccato.

Facciamo un po' di ordine. Tra le ditte che realizzavano bootleg abbiamo:
1) Elettronic Devices (Italiana) -> Mortal Kombat
2) Elmac (Italiana) -> ???
3) Datsu (giapponese o coreana??) -> giochi Sega basati su System16
4) Sidam (Italiana?) -> Giochi namco?

Altre? Riguardo la Sidam, sappiamo che realizzava i giochi su licenza, ma utilizzando hardware proprio? Disponeva degli schemi originali dei giochi? E la Zaccaria, invece?

Riguardo il bootleg Mexico86, sapete da chi è stato realizzato e se era una ditta Italiana?


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Re: Bootleg: dove, come e chi li faceva?

Messaggio da PaTrYcK » 11/09/2015, 22:53

Purtroppo il libro avoid missing ball nn e' in commercio, nn e' stato facile averne una copia, sett prox provo a sentire l'autore cerigioni e chiedo se fattibile scannerizzare il libro senza problemi.
X quanto riguarda i bootleg italiani l'amico Deb ha raccolto tante info nel suo portale che tratta solo di macchine italiane, suddividendo le ditte che hanno lavorato solo su licenza, oppure solo creato cloni o come spesso e' accaduto entrambe le soluzioni.
Oltre alle piu' famose ditte Zaccaria, sidam, Mr, Olympia ecc...tante erano le case che hanno prodotto pochi esemplari e sono scomparse nel nulla: http://www.tilt.it/deb/


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Re: Bootleg: dove, come e chi li faceva?

Messaggio da ratmuskè » 14/09/2015, 15:44

Sidam faceva giochi su licenza NAMCO, non faceva bootleg . Una Sidam NON è un boot.
In realtà i boot salvo rare eccezioni erano/sono la cacca allora se non maggiormente ora.
Poi il fascino che sta dietro a certe realizzazioni, tipo il reverse engineering di certi custom ecc.ecc. Allora vi do ragione su quello.


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